martedì 27 giugno 2017

Dario Quatrini '' Grande soddisfazione, far parte dell' élite mondiale''

Manca poco più di 10 giorni all' inizio del più importante evento di FootGolf in Italia, il major che si svolgerà al Golf Club Udine, Fagagna (UD) dal 6 al 9 luglio 2017, con un montepremi di circa 20.000 euro e oltre i 200 partecipanti provenienti da tutto il mondo.
Ci siamo fatti quattro chiacchiere con Dario Quatrini, uno degli organizzatori del evento, e segretario dell' AIFG, che ci ha spiegato come è nata la sua passione e alcune novità che potremmo ritrovare all' Open.

1)Caro Dario ,raccontaci come è nata la passione per il footgolf e come hai conosciuto questo sport

- '' Ho conosciuto questo sport grazie ad un amico golfista che mi ha segnalato un articolo su un magazine specialistico in cui si annunciava che per la prima volta in Italia (era maggio 2013) si sarebbe svolto un torneo di FootGolf. Ricordo che quella mattina ero in ufficio. Mi arriva un’email dal mio amico con oggetto “questo è lo sport per te”. Apro il link… ed è scoppiata subito la passione!!''.



2)Sappiamo che sei un appassionato di golf, ma nn lo pratichi, quante similitudini vedi tra i due giochi?

- '' Non pratico il golf ma mi piace seguire i tornei in tv, sono andato perfino in Scozia nel 2014 a vedere la Ryder Cup e similitudini col FootGolf ne vedo tantissime. Al di là dell’affinità in termini di regole, l’aspetto in comune più evidente è l’importanza del fattore mentale, che ha un impatto determinante sulla prestazione sportiva. Probabilmente è proprio tale aspetto mentale l’X factor di queste discipline…quel qualcosa che ti fa appassionare, che crea dipendenza e che ci rende tutti footgolf addicted, per usare un termine molto in voga. ''


3)Fai parte della grande famiglia di AIFG, come è nata questa collaborazione?

- '' In occasione del mio primo torneo giocato (la mitica spedizione in Inghilterra, a Bridlington, nel giugno 2013), parlando con Leonardo mi propose di aiutarlo a far conoscere questa disciplina in Italia. Ho ricordi un po’ offuscati di quelle serate inglesi, passate nei pub con gli altri giocatori stranieri tra birra e palinka, tuttavia ricordo che l’idea di essere co-protagonista di un progetto così ambizioso la avvertii come qualcosa di irrinunciabile. In pratica, a Bridlington nacque e terminò immediatamente la mia carriera di footgolfista!! Non credo che il footgolf abbia perso tutto questo campione eh… intendo solo dire che tornando da Bridlington sono entrato in un’ottica diversa, passando da quella del giocatore a quella dell’organizzatore. E vi assicuro che le cose le guardi e le vivi in modo molto molto diverso…''

4)Potresti descrivere con un aggettivo i tuoi compagni di avventura ?

- '' Certo. Vado in ordine di “anzianità di conoscenza”.

Leonardo = Vulcanico

A dispetto del metro e 20 di uomo, è un vulcano di idee e di risorse. Campione mondiale di “tetris da portabagagli”, tutti noi gli saremo debitori a vita: è lui che ha creato la grande famiglia AIFG e di questo non possiamo che essergliene grati. Ha un carattere “complicato” e a volte capita di confrontarci anche a muso duro, ma sotto sotto ha un cuore d’oro e gode della mia totale stima. D’altronde, se non fosse così, non avrei accettato il mio ruolo (vedi sopra) e sarei rimasto giocatore… e magari ora sarei campione del mondo (ppuahhhhh LOL).

Alberto = Meticoloso

Il nostro mitico Direttore Tecnico svolge le proprie mansioni con una dedizione ed una meticolosità incredibili. Se soffri di insonnia e cerchi qualcuno per farti compagnia puoi chiamarlo… probabilmente alle 3 di notte lo troverai ancora sveglio alle prese con la composizione dei gruppi o la tracciatura di un nuovo campo. Detto ciò, è in corsa con Stefano per il premio “russatore del secolo”, competizione che ci costringe ad emarginarli nei luoghi più ameni degli alberghi dove pernottiamo durante i week-end di gara…

Stefano = Artistico

È l’anima candida della AIFG, il Damiano Tommasi de noartri. La sua vena artistica la esprime in tutto quello che fa e nel modi di porsi: sempre pronto alla battuta e a regalare un sorriso, ci stupisce ogni volta coi suoi video eccezionali. Con un passato da animatore e da cantante di piano bar, una cosa non ho mai capito: Stefano, ma come c…avolo sei finito a fare il programmatore informatico? ''.

5)Negli ultimi anni il movimento è cresciuto tantissimo, crescendo di questo passo sarà perfino difficile organizzare una gara in un solo giorno nei prossimi anni, ci avete pensato?avete in mente qualcosa?

- '' Osserviamo con molta attenzione l’evoluzione del movimento. Dal 2013 al 2017 la crescita dei partecipanti è stata notevole ma devo dire che ci siamo sempre fatti trovare preparati, grazie ad una buona capacità di programmazione e ad un lavoro costante ed intenso. Abbiamo già immaginato diverse soluzioni per quel tipo di evoluzione, quindi, qualora dovesse verificarsi, saremo sicuramente pronti. Di certo, come abbiamo appreso durante il nostro cammino, sarà fondamentale studiare soluzioni che trovino il maggior riscontro possibile tra i nostri giocatori. Per quanto, naturalmente, accontentare tutti è diventato pressoché impossibile, considerando i numeri che ci ruotano attorno. ''

6)A luglio a Fagagna ci sarà L' evento più importante d' Italia di footgolf, ci saranno giocatori da tutto il mondo, che soddisfazione è per voi organizzatori?

- '' Aver ottenuto il major, ossia essere eletti tra i tornei d’elite a livello mondiale, rappresenta per noi un grande motivo d’orgoglio e, allo stesso tempo, un premio per il grande lavoro svolto in questi anni. Certo, tale riconoscimento ci carica di una grande responsabilità, che si traduce dal punto di vista pratico in un ammontare di lavoro aggiuntivo non indifferente, rispetto agli Open precedenti. Tuttavia, siamo pronti alla sfida e ad affrontare quei 4 intensissimi giorni! ''

7)È più grande la soddisfazione di organizzare eventi come questo o il dispiacere di non potervi partecipare?

'' Un pizzico di dispiacere è naturale che ci sia, è la meraviglia di questo sport che lo rende quasi imperdibile!
Tuttavia, ormai siamo entrati in un’ottica diversa, per cui, tanto per fare un esempio, per noi il pensiero che un giocatore parta dal Giappone o dall’Argentina per venire a giocare il nostro major ci soddisfa quanto per un giocatore qualunque un eagle nella buca di spareggio…''

8)Descrivici alcune novità che avete inserito quest' anno e spiegaci come saranno questi giorni.

- '' Di novità ce ne sono diverse. Alcune sono legate alla qualifica di “major” attribuita al nostro Open, altre le abbiamo inserite noi. In base alle linee guida della Federazione Internazionale, ad esempio, un major deve garantire un montepremi adeguato in base alle presenze, prevedere un certo numero di marshall per il controllo della gara, ecc. Di conseguenza, sul campo saranno presenti ben 4 marshall, oltre a sei postazioni per il livescoring, mentre per quanto riguarda il montepremi possiamo dire che l’ammontare dei premi che mettiamo in palio è tra i più alti in assoluto a livello mondiale, con 25.000€ circa di premi cash oltre i trofei, le targhe e le bottiglie Astoria (main sponsor).
Ma la novità più appetitosa, specialmente per chi seguirà da casa, riguarda la diretta streaming realizzata da operatori professionisti con una vera regia, che seguirà metà giornata di sabato e l’intera giornata della domenica, con il commento tecnico di due forze della natura come Paul Killick e Stefano Frantz. Di sicuro, dalla mia postazione in segreteria, dovrò munirmi di un tablet per seguire qualche spezzone, tra uno scorecard e l’altro… ''

9)Come vedi la pattuglia Italiana?chi sono i tuoi favoriti per la gara?

- '' Vedo benissimo la pattuglia italiana che, da quello che sento in giro, è molto agguerrita e vogliosa di far bene. D’altronde, quest’anno stiamo facendo bene all’estero: proprio lo scorso week-end in Francia abbiamo ottenuto una vittoria nella gara a coppie grazie alla coppia Piscopo-Baldini e lo stesso Piscopo, grazie ad un giro finale strepitoso, è riuscito a salire sull’ultimo gradino del podio nella gara individuale. Certo, la controparte straniera è di prim’ordine: ci sono quasi tutti i migliori giocatori mondiali, che sicuramente non verranno in Italia solamente a fare una gita. Kuipers, vincitore lo scorso anno, è di diritto l’uomo da battere, ma i giocatori forti sono talmente tanti che è difficile fare un pronostico. Quest’anno, inoltre, la gara si svolgerà su tre giorni, per cui sarà importantissimo dosare le forze!!  "






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